Pescate

Pescate come molte città della Brianza, rientra nei luoghi che ispirarono Alessandro Manzoni nella stesura dei suoi Promessi Sposi: collocato tra lago e monte, racchiuso tra il Parco del Monte Barro e Il Parco Adda, Pescate è un piccolo lembo di terra di notevole interesse ambientale dove la bellezza del paesaggio naturale che affaccia sul lago sembra farne un’armoniosa cartolina. L’abitato infatti si specchia nel lago, offrendo una vista affascinante che rende da sempre caratteristica questo incantevole borgo: si tratta infatti di uno di quei luoghi al mondo in cui la natura e le sue particolarità sono rimaste incontaminate, e dove l’urbanizzazione è riuscita ad inserirsi armoniosamente senza distruggere il suo aspetto primordiale.

Pescate by: Nico Cavallotto

Pescate by: Nico Cavallotto

Situata nei pressi di Lecco la storia di Pescate è antica, l’urbanizzazione infatti è un fenomeno per lo più recente: abitata già dall’età della pietra, l’età romana è testimoniata dalle tombe con anfore cinerarie, padelle e mestoli di bronzo. La sua è una posizione strategica e singolare che le ha permesso di beneficiare nel tempo delle sorgenti montane del lago: un sito così favorevole che non è un caso Federico Barbarossa decise di soggiornare in una delle case presenti nella frazione.

Il Lago e il Monte sono i due elementi che caratterizzano Pescate: il lago è propri quello descritto da Manzoni nel celebre “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene ininterrotte di monti” e ancora “… e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi il nome del lago dove le rive, allontanandosi di nuovo lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni”, e su cui di specchia Pescate. Tutto è rimasto come nell’osservazione e nella percezione di Manzoni: soffermandosi a guardare il lago e la sponda opposta si erge uno scenario mozzafiato, che è quello che conquistò immediatamente il cuore di uno uno dei più grandi scrittori della letteratura europea, al punto da riportarlo in parole quasi come fosse un dipinto. Ben consapevole del suo fascino e valore all’interno del paesaggio, Pescate si prende estremamente cura del suo lago, facente parte anche del Parco Regionale Adda Nord, attraverso cure, salvaguardia e valorizzazione.

Monte Barro by: Nico Cavallotto

Monte Barro by: Nico Cavallotto

A contribuire al fascino del paesaggio è anche il panorama montano: finito il lago, c’è una striscia di terra e poco dopo inizia la montagna. Il Monte Barro è oggi Parco Naturale Regionale, sulle cui pendici cresce una flora rigogliosa e rara composta da rari esemplari che si conservano ancora oggi. Dalle sue pendici si diramano numerosi sentieri, facilmente percorribili, che portano alla vista di un panorama mozzafiato sulle Prealpi, sulle Alpi e sui laghi della Brianza. La grande sorpresa è che in tempi recenti alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce edifici e reperti interessanti risalenti all’età gota, databile intorno alla fine del V secolo e la prima metà del VI secolo: si tratta di una zona visitabile e che oggi accresce ancora di più l’importanza del Monte, anche sotto un aspetto storico-culturale oltre che paesaggistico ambientale.

Per vivere al meglio il vostro soggiorno il consiglio quindi è di scegliere delle scarpe comode, abiti pratici e zaini in spalla per potersi avventurare tra i sentieri e godere delle preziose bellezze naturali di Pescate. Non mancano naturalmente luoghi tipici per gustare il meglio della cucina lombarda, ma per i più romantici un pranzo al sacco può essere l’ideale per unire al piacere del palato anche quello degli occhi. Basterà a rendere indimenticabile la vostra giornata di escursione.