Montevecchia

Sorge nel cuore della Brianza, tra Lecco e Milano, dove si respirano natura e storia: la verde Montevecchia dalle antiche origini offre paesaggi collinari che conquistano subito l’anima di chi vi si addentra, alla ricerca di armonia e tranquillità. Dalla terrazza di Montevecchia è inoltre possibile ammirare lo skyline di Milano, i suoi grattacieli, Porta Nuova, il Duomo…

Quella delle terrazze di Montevecchia è tra le più belle posizioni della Brianza: uno spalto altissimo, un balcone che si erge, fuori dalle nebbie e si affaccia dritto a sud; nelle giornate di vento si vede dalla Cisa al Monte Rosa. Alti monti la difendono dalle tramontane. Le brume, le nebbie, che salgono dalle pianure e dai laghi la sfiorano fruttuosamente: è chiaro, oramai, che il vino più delicato e squisito deriva sempre da uve mature al limite esterno delle condizioni climatiche e geoponiche necessarie alla vite”. Mario Soldati, scrittore di fama mondiale, parla così di Montevecchia, cogliendone in poche righe le bellezze che immediatamente catturano la vista del suo spettatore.

Santuario di Montevecchia by: Red-made

Santuario di Montevecchia by: Red-made

Le sue origini si collocano in epoca romana, il borgo era sede di una Torre di segnalazione (diventata oggi il Santuario di Montevecchia) questa funzione di protezione deriva il nome: detta “Mons Vigiliarum”, monte-vedetta, si è poi evoluta in Montaegia/Montavegia, fino ad arrivare al nome attuale. La torre ha perso d’importanza nel tempo, in particolare in epoca longobarda quando è diventata un edificio di culto cristiano, permettendo così ad un nucleo abitato di prendere gradualmente forma. Diverse le dominazioni che si alterneranno sul suo suolo: entrata nel Ducato di Milano prima sotto i Visconti e poi gli Sforza, poi gli Austriaci, poi gli Spagnoli fino a quando nel 1746 tornerà nelle mani del popolo austriaco. Con l’unità d’Italia per Montevecchia comincia una nuova fase che la vede particolarmente legata all’agricoltura, che con le lavorazioni del territorio ha reso il paesaggio ancora più caratteristico.

Qui si trovano lo splendido Parco regionale di Montevecchia e la Valle del Curone, preziosa risorsa per la zona, attraversata dal torrente Curone, sede di una flora e di una fauna rare nel panorama italiano e di rilevante interesse ambientale: il gambero di fiume, il tasso, la salamandra e lo scoiattolo sono specie animali ormai rare.

Sul punto più alto della collina di Montevecchia sorge l’importante Santuario della Beata Vergine del Monte Carmelo, dalle origini medievali: la costruzione è attribuita ai Longobardi che la dedicarono a San Giovanni Battista, santo a cui erano legati. Da semplice cappellania divenne parrocchia nel 1564, e nel tempo fu ampliata con la realizzazione di un campanile e di una casa canonica. Fino al 1928-1930 fu parrocchia fino a quando è divenuta Santuario mariano consacrato alla Madonna del Carmelo.

Villa di Montevecchia by: Red-made

Villa di Montevecchia by: Red-made

Tra gli edifici che meritano attenzione vi sono anche le ville della prima metà del Settecento: Villa Vittadini, che sorge sulla cresta della collina, attorniata da un bosco di cipressi e Villa Agnesi- Albertoni, a nord dello storico Santuario.

Per chi ama muoversi e ha voglia di addentrarsi nella Brianza più vera, è possibile percorrere svariati itinerari sia a piedi che in bicicletta. E per gustare il meglio della cucina tipica e i pregiati vini, vi consigliamo di scegliere fra gli incantevoli agriturismi di Montevecchia: oltre ad offrirvi i migliori piatti dell’enogastronomia della Brianza, vi offranno anche una vista mozzafiato sulla vallata del Parco del Curone.