Merate

A pochi passi da Milano, sulle prime colline delle Prealpi si trova Merate, fulcro dorato della Brianza e rinomata cittadina della provincia di Lecco. La privilegiata posizione permette ai suoi abitanti di godere delle coinvolgenti suggestioni del borgo antico e dei vantaggi dello splendido paesaggio naturale, dove tranquillità e aria salubre, la fecero diventare meta di villeggiatura dei ricchi milanesi che si stabilirono e vi costruirono sontuose ville.

Dal 1991 Merate è stata insignita del titolo di città ed è gemellata con la città francese di Buzançais, nasconde elementi caratteristici della sua terra già nel nome: anticamente chiamata Melate, nome che per alcuni deriva dal greco “melas” come fosco, in riferimento alle sue numerose boscaglie, e per altri deriva da mela, riferito alle coltivazioni di pomi presenti un tempo.

Il comune autonomo nasce nel 1684 ma nel tempo che precede l’Unità d’Italia saranno la dominazione spagnola e austriaca ad amministrarla e a renderla importante centro militare ed economico. Giunta l’Unità per Merate sarà un periodo fiorente di opere industriali e burocratiche: nasce la Società di Mutuo Soccorso, la Banca popolare Briantea, la piazza centrale, Viale Lombardia e il Palazzo Comunale di Piazza degli Eroi.

Parco del Cannocchiale

Parco del Cannocchiale by: Red-made

Come altre città d’Italia, ed è questa la loro grande bellezza che le rende speciali e diverse da tutte le altre città del mondo, aggirandosi nei dintorni di Merate è possibile leggere attraverso gli edifici, l’architettura e la cultura del luogo la storia che ne caratterizza. Come non pensare al periodo risorgimentale alla visione della Villa Belgioioso Brivio Sforza, Villa che a suo tempo ospitò anche Gioacchino Rossini e che rappresenta l’esempio più sontuoso di ville nobiliari della Brianza. Fu costruita dai marchesi Villani Novati nel Seicento e rimaneggiata nella seconda metà del Settecento dai Belgioioso. L’interno della Villa ha sale ornate da stucchi e da affreschi d’epoca, e conserva una biblioteca con gli arredi originali. Il parterre del bel giardino alla francese è caratterizzato da una spettacolare siepe di carpino posta a circondare la fontana centrale. All’inizio dell’Ottocento venne aggiunto al complesso un raffinato parco all’inglese. Il grandioso edificio a pianta rettangolare è prospettante sullo splendido Parco del cannocchiale, il frequentatissimo parco pubblico del centro che collega Villa Belgioioso a Villa Subaglio, incantevole villa costruita nel 1700, sita in una posizione panoramica che a valle domina sulla Pianura Padana e a monte l’arco delle prealpi: oggi conserva ancora il suo stile originario dalle linee eleganti, ed è sede di ricevimenti grazie alla presenza di ben cinque sale dedicate, un piccolo gioiello da scoprire.

Tra gli edifici situati nel cuore della città, spicca Palazzo Prinetti, che affaccia sulla piazza omonima, edificato nella sua forma attuale all’inizio del Settecento dall’abate Ercole Visconti, avrebbe dovuto avere quattro torri angolari, ma ne fu realizzata solo una che è quella oggi visibile, data la morte dell’abate. La Torre di Merate si può ammirare prima ancora di arrivare in piazza ed è diventata oggi simbolo della città: si tratta di una torre cilindrica a sette piani che culmina in una loggetta Neorinascimentale.

Torre di Merate by: Red-made

Torre di Merate by: Red-made

Di grande fascino l’Osservatorio Astronomico di Brera, attivo nel settore della ricerca stellare e cosmologica e dotato tra le strumentazioni di un notevole cannone ionico e dell’ion beam figuring, unico esemplare in Italia e tra i pochi presenti al mondo; osservatorio in cui la celebre Margherita Hack ha lavorato per due lustri.

Durante tutto l’anno Villa Confalonieri ed il suo parco svelano al pubblico i loro segreti in diverse occasioni e modi di vivere gli ambienti della villa, con visite guidate, spettacoli di teatro e danza, mostre d’arte contemporanea. La Villa, nata dal raffinato gusto storicistico del Barone Enrico Confalonieri, è stata realizzata fra il 1912 ed il 1914 su progetto degli architetti baroni Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi, è un esemplare di villa-palazzo di stile settecentesco. La villa fu dimora del nobile Mario Giuseppe Confalonieri veterano nella battaglia del 1848, noto per aver fatto rifiorire a Milano l’industria della gioielleria. Durante la Grande Guerra la villa fu abitata dalle suore dell’Ordine delle Orsoline che aveva lasciato Milano per una zona più tranquilla e meno pericolosa. Alla villa si accede da Viale Garibaldi, un’importante via sulla quale si affacciano altre dimore private di origine nobiliare, che collega il centro cittadino alla strada provinciale 342. Lo stile eclettico degli arredi interni trova corrispondenza nel giardino, caratterizzato da cortile d’onore aperto sulla facciata principale della residenza: un porticato a tre archi, sostenuto da colonne lineari che introduce nell’importante ingresso. Il salone di rappresentanza, oggi “Sala Luigi Zappa” intitolato ad uno storico Sindaco della Città, è particolarmente ampio con pavimento in legno e soffitto a cassettoni, impreziosito da un grande camino, presenta una parete di fondo in cui domina un dipinto che rappresenta l’albero genealogico della famiglia, e porta al primo piano, allora occupato dalle stanze private, nel cui corridoio sono collocati 342 ritratti di artisti famosi. Le scuderie si trovano al limitare della proprietà sul lato sud, con possibilità di accesso da una via secondaria, che in origine serviva da via carrozzabile per il passaggio di cavalli e carrozze diretti alla residenza.

Libri per tutti a Villa Confalonieri by: Red-made

Libri per tutti a Villa Confalonieri by: Red-made

La Villa si affaccia sul Parco secolare di 20.000 metri quadrati oggi adibito a parco pubblico, la consistenza botanica è assai varia e consta di esemplari ad alto fusto in prevalenza assegnabili ad essenze autoctone ed arricchisce l’ampia area paesaggistica anche un rilevante numero di esemplari esotici, che quasi certamente erano previsti nel progetto originario, e che si sono diffusi spontaneamente soprattutto nella zona centrale.

Altro sito ricco di storia è il Convento di Sabbioncello, edificio in stile cinquecentesco, che oggi appartiene alla diocesi di Milano ed è affidato all’ordine dei frati minori francescani: all’interno della chiesa come reliquia è custodito il saio appartenuto a San Giovanni da Capestrano. Mentre

Tra i vari noti luoghi d’interesse troviamo anche la Fondazione Giuseppe Mozzanica, nata per preservare e far conoscere l’opera di un pittore e scultore schivo all’autopromozione: all’interno una collezione di gessi, opere in marmo, opere scultoree e pittoriche che testimoniano lo stile artistico di Mozzanica, in grado di unire la visione artistica ad una sentita visione etica.

Notte Bianca di Merate by: Red-made

Notte Bianca di Merate by: Red-made

Nel caratteristico centro della città è possibile assaporare i piatti tipici della zona nei rinomati ristoranti come La Tessitura o La Frutteria, gustare le delizie della storica Gelateria Spini o  le speciali nocciole delle Langhe, il pistacchio puro di Sicilia e, ancora, il cioccolato selezionato tra i migliori Cru del Sudamerica al Pistacchiodo. Assaggiare la pizza più buona della Brianza alla Grotta Azzurra, intrattenersi in serate, live ed Happy Hour al T-Bar o al Cubo, fare colazione alla Terrazza o da Oscar, assaggiare le tipicità del Forno o del Panificio Tamandi, partecipare a concerti e opere teatrali al nuovo Auditorium, seguire la rassegna del cineforum al LunEssai al Cine Teatro Manzoni.

Tipicamente tradizionale è il mercato rionale del Martedì mattina lungo tutta via Manzoni e Piazza Prinetti, la Fiera di Sant’Ambrogio del 7 Dicembre, la Festa del Cioccolato di Ottobre, la Festa Medioevale di aprile e la Notte Bianca di Luglio.