Arlate

arlate Situata nei pressi del fiume Adda, Arlate sorge in provincia di Lecco, si tratta di un frazione del Comune di Calco, piccolo centro abitato che tra Imbersago e Brivio. Arlate oggi insieme ad altre province e comuni della Brianza, è stata incorporata nei caratteristici itinerari che è possibile percorrere per esplorare la zona dell’Adda, essendo stata considerata uno dei tasselli che contribuiscono a ricostruire l’identità culturale della Brianza.

L’esistenza di Arlate risale ad una carta del 1162, ma non è presentata come un territorio bensì come un monastero che rappresentava il nucleo storico di questa frazione, intorno alla quale sorgevano diverse terre. Si tratta infatti del Monastero Cluniacense, oggi visibile nella Chiesa di San Gottardo e San Colombano, dimora prediletta di incantevoli matrimoni in Brianza. Sorta su un poggio come i vicini santuari mariani di Imbersago e di Montevecchia, ma ben più antica di essi. Alle spalle la mole rocciosa del Resegone, che veglia senza incombere. E tutto, qui, è misura, semplicità, armonia. L’architettura, sobria ed espressiva a un tempo, vigorosa nella sua essenzialità. Tanto da rinunciare a qualsiasi tentazione decorativa, come in un’ansia di purezza, vagheggiata, e infine raggiunta. Quest’antica chiesa romanica sorge sulla sommità di un colle in località Beolco, impossibile non notarne la strategica posizione paesaggistica, dalla quale si gode di una notevole vista panoramica sulla valle dell’Adda, sulle colline bergamasche e sulle prealpi guardando più a fondo. La visita presso il sito cluniacense è gratuita, ed è possibile ogni 3° domenica del mese. Oltre a godere della bellissima vista, vale la pena anche visitare quanto resta dell’antico edificio monastico, probabilmente facente parte anche di un sistema difensivo. Costruita in pietra locale e considerata una gemma dell’arte romanica, presenta una suggestiva scalinata e un interno molto semplice diviso in tre navate: il fiore all’occhiello dell’edificio è la cupola dell’abside centrale che conserva quanto resta del Cristo Pantocratore, affresco di stile tardo romanico risalente al tredicesimo secolo. Importanti e attenti interventi di restauro hanno cercato di riportare la chiesa ai suoi antichi fasti, e non sono mancate ricerche per scoprirne le origini più remote pur restando avvolta in un alone di fascino e mistero.

matrimoni_arlateSul territorio diversi sono gli edifici religiosi di interesse storico, spostandovi quindi nelle vicinanze non perdete la Chiesa dedicata a San Vigilio, al cui interno si conserva la statua lignea del Cristo, tre tele del seicento Lombardo e tre Palliotti risalenti alla prima metà del scorso secolo. Accanto alla chiesa c’è anche un caratteristico museo parrocchiale, al cui interno si conservano oggetti sacri antichi, lampade, calici e arredi di diverse epoche. Sorgono in oltre anche diverse Ville risalenti ad antiche famiglie del luogo, come la Villa Strigelli, di origine settecentesca. Alla famiglia Strigelli si deve non solo la costruzione della Villa ma anche la fontana pubblica, che essendo anche lavatoio pubblico negli anni cinquanta è stata strutturata con l’aggiunta di un muretto, volto a proteggere la pubblica decenza delle lavandaie. Sempre agli Strigelli si deve una costruzione che ancora oggi rappresenta il gioiello di Arlate: sorgeva infatti nel cuore di Arlate un piccolo borgo che oggi si è trasformato in un hotel di lusso che conserva ancora il percorso architettonico del borgo costruito nel 1711, riletto però in una chiave contemporanea. E’ un armonioso esempio di come le idee di un tempo si possano incontrare con quelle più moderne. Altro palazzo di interesse storico è Il Palazzaccio, che conserva al suo interno affreschi e decorazioni del 1500. Costruito in stile secentesco presenta un parco su tre livelli e un giardino all’italiana, sala interna decorata e sul portale d’ingresso lo stemma della famiglia Caimi. La costruzione del palazzotto si deve alla famiglia Calchi, che ne fece la sua prima dimora.