Agriturismo La Costa

agriturismo_laCosta_montevecchia_scarpataLa Costa nasce nel 1992, quando Giordano Crippa, nativo di Perego, in Brianza, decise di concretizzare la sua passione per il suo territorio.
Sul crinale di un teatro morenico terrazzato e ben esposto nel Parco naturale di Montevecchia e della Valle del Curone, acquistò per ridarle vita Cascina Scarpata con il terreno annesso,abbandonati da decenni e in totale decadenza. Un lungo e costante lavoro riportò a vita la cascina, fermò l’avanzamento
dei rovi e del bosco a favore dei vigneti e degli storici terrazzamenti. Con la vendemmia 2000 nacquero i primi vini. Oggi La Costa è diventata un progetto ampio che coinvolge tutta la famiglia: sotto la guida di Giordano e della moglie Mina, Claudia si occupa della vigna e della cantina, Clara dell’allevamento dei cavalli e dell’accoglienza, insieme si dedicano alla ristorazione. Lo “staff” è completato da 8 ragazzi che collaborano in azienda.

Superato il centro abitato di Perego, si risale la collina, entrando nel parco naturale della valle del Curone. La segnaletica “Agriturismo la Costa” accompagna il visitatore fino a un angolo di rara suggestione: il bosco si apre sull’anfiteatro naturale, dove le terrazze coltivate a vigneto ricevono la luce del sole per l’intera giornata. Qui spiccano la Cascina Scarpata, il ristorante, e la Cascina Costa, gli alloggi.

Cascina costa è un piccolo borgo ristrutturato per l’accoglienza agrituristica. Si tratta di dieci confortevoli mini-appartamenti per due, tre o quattro persone, con un’atmosfera calda, piacevolmente rustica. Qui, chi soggiorna può rilassarsi passeggiando nel silenzio del parco e dimenticare i ritmi frenetici di una città che,
in vero, è soltanto a due passi.

agriturismo_laCosta_montevecchiaL’edificio di Cascina Scarpata, che risale almeno ai primi anni del Settecento, ha una struttura particolare, che sorprende con un’aia selciata completamente chiusa, stratagemma contadino per riparare il bestiame dal vento di tramontana. Qui si cucinano i piatti della tradizione brianzola accompagnati dai vini della cantina. Le ricette vengono preparate nel rispetto della stagionalità, con materie prime genuine, fornite da produttori d’eccellenza del territorio.
Ristorante associato Slow Cooking. Aperto dal giovedì alla domenica a pranzo e a cena.

Viticolarmente, la posizione geografica di tutta la Brianza è quanto di meglio si possa desiderare… Il vino più delicato e più squisito deriva sempre da uve mature al limite estremo delle condizioni climatiche e geoponiche necessarie alla vite.”
Mario Soldati “Vino al Vino”

A cascina Galbusera Nera, sede della cantina di vinificazione, è possibile organizzare banchetti per matrimoni, cerimonie ed eventi aziendali.

agriturismo_laCosta_montevecchia_cavalliSui ronchi naturali di Cereda, dal 2004, anno in cui è arrivata la prima fattrice, vengono allevati Quarter Horse. La passione per i cavalli ed espressamente per questa razza apprezzata per la sua docilità e intelligenza, per il suo equilibrio mentale e la sua enorme disponibilità, ha portato in questi anni a creare un mini-allevamento a “ misura di cavallo”, dove diversi esemplari possono vivere in completa libertà.

Vi sono luoghi e territori dell’Italia enologica ancora oggi sconosciuti. In alcuni casi ciò è dovuto alla rarità della situazione, alla particolarità geografica della zona, al fatto di essere distinti dai classici circuiti del turismo nazionale e internazionale. In altre circostanze, invece, il motivo di non essere percepiti dal pubblico, può derivare dal fatto che nessuno s’ immaginerebbe mai che, in una data località, possa esistere oggi la coltivazione della vite, e, con essa, una natura incontaminata e ricca di suggestioni. E’ questo il caso della viticoltura che, a trenta minuti di auto da Milano, a pochi chilometri dal lago di Lecco, si può incontrare a Perego, in una zona ben delimitata dalla Brianza, una sorta di periferia della grande metropoli, un tempo famosa per le sue produzioni ortofrutticole. Qui, quasi per miracolo, resistendo alla cementificazione selvaggia, sono rimaste inalterate alcune ridenti colline e diverse piccole vallette verdi disseminate di cascine contadine abbandonate. Protagonista della nostra storia di vino e di vita, una simpatica e affiatata famiglia di questa zona che, capeggiata autorevolmente e amorosamente dal papà, Giordano Crippa, a partire dal 1992, ha saputo con coraggio e determinazione ri-creare un angolo di mondo sconosciuto.”
Giacomo Mojoli, 2008